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Venerdì, 28 Gennaio 2022 17:01

Etna, cosa vedere e come arrivare ai crateri

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L’affascinante Etna suscita da sempre fortissime emozioni in chiunque lo ammiri. Al di là del meraviglioso e terribile spettacolo delle eruzioni, caratterizzate da fiumi di lava ardente che arrivano a valle, il vulcano siciliano conquista con la sua maestosità e la sua bellezza paesaggistica. Domina da millenni il fertile versante orientale dell’isola siciliana, e con il suo immutato vigore è ancora oggi simbolo di potenza e vitalità.

Visitare l’Etna significa immergersi in luoghi carichi di fascino, abbandonarsi a un’esperienza fisica e al contempo spirituale. Con i suoi 3.350 metri d’altezza, il vulcano è un vero e proprio paradiso travestito da inferno per ogni escursionista. I versanti dell’antica montagna sono costellati da affascinanti grotte laviche, insenature create dalle passate colate, percorsi naturalistici di infinita bellezza, panorami mozzafiato. L’Etna è una riserva naturale che conserva una fauna e una flora assai peculiari, tutte da scoprire.

Etna, come arrivare ai crateri

Da Catania è possibile raggiungere l’Etna attraverso numerosi collegamenti. Si può scegliere di procedere in bus o in treno. Punto di partenza consigliato: la stazione centrale, in piazza Giovanni XXIII. Da qui infatti ogni giorno, dalle otto e un quarto di mattina, partono bus in direzione dell’Etna. Il ritorno è fissato alle quattro e mezza del pomeriggio dal Rifugio Sapienza. Per chi volesse invece usufruire del treno, è possibile prendere posto nella famosa Circumetnea, che attraversando i bellissimi paesini montani, le piantagioni di pistacchio e i terreni puntellati di fichi d’india conduce fino alla vallata dei primi rifugi e della funivia.

Arrivati a Rifugio Sapienza, dove si concentrano esercizi di ristoro e di vendita di souvenir, è consigliabile proseguire in funivia, per poter così ammirare i lati più impervi e suggestivi dell’Etna, e avvicinarsi quanto più è possibile e consigliato ai vari crateri.

Il vulcano, in costante attività, offre infatti ai visitatori lo spettacolo di numerosi crateri, alcuni spenti, altri ancora fumanti. Luoghi dal forte impatto emotivo e vibranti di un’energia irripetibile. Ogni visita all’Etna può trasformarsi in un’esperienza memorabile solo se si raggiungono questi punti e si entra così in contatto con il cuore di fuoco della montagna.

Scopriamo insieme alcuni dei percorsi più suggestivi per raggiungere i crateri dell’Etna.

Crateri Silvestri

Già sul versante meridionale del vulcano, lato Nicolosi, è possibile raggiungere e ammirare alcuni crateri vulcanici inattivi: coni creatisi in seguito alla potente eruzione del 1892, fra i monti Silvestri superiori e quelli inferiori, dunque a una quota compresa fra i 1.800 e i 1.025 metri. In questa zona il paesaggio è ancora vivacizzato da una vegetazione rigogliosa che si oppone alla terra già arsa e solforosa. Questi crateri sono abbastanza facili da raggiungere: si trovano a poca distanza dal Rifugio Sapienza e dalla Funivia dell’Etna.

Monti Sartorius

Partendo dal Rifugio Citelli è possibile giungere attraverso un itinerario panoramico ai Monti Sartorius. Qui l’eruzione del 1865 ha segnato la montagna e il suo versante nordorientale con interessantissimi coni eruttivi circondati da cespugli di betulle dell’Etna. I crateri prendono il nome dal geologo e vulcanologo tedesco Wolfang Sartorius che nell’Ottocento studiò con passione tutto il territorio catanese. Il percorso che porta ai Monti Sartorius è considerato adatto a ogni tipo di escursionista.

Gratta del Gelo 

Lungo il versante Nord del vulcano, in località Sciara del Follone, nel comune di Randazzo, si cela la meravigliosa Grotta del Gelo, uno dei depositi glaciali perenni più a Sud d’Europa. Si tratta di un tubo di scorrimento lavico formatosi a seguito di una eruzione dell’Etna risalente agli anni 1614-1624. La grotta parte dal livello dei 2.043 metri, e si estende per 125 metri di lunghezza con un dislivello di 30 metri. La sua alta pendenza parte da un ingresso a forma di imbuto, spesso coperto di neve fino a primavera. Da qui la neve scivola all’interno della cavità, fino in profondità, laddove ha modo di ghiacciarsi.

Crateri Simmitali

Partendo dal piazzale Funivia nei pressi di Rifugio Sapienza si possono raggiungere i crateri sommitali. Per farlo è necessario però affidarsi a una guida autorizzata. Questo percorso è infatti l’unico per poter raggiungere e ammirare da vicino i crateri più importanti del vulcano: il Cratere Centrale, che comprende quelli noti come Voragine e Bocca Nuova, il Cratere Nord-Est e il Cratere Sud-Est. L’escursione offre la possibilità di perdersi in un paesaggio lunare, straniante e di sicuro spirituale. Quando si raggiunge la vetta, attraverso il vero e proprio trekking o con l’aiuto delle jeep, è comunque una conquista, un’esperienza indimenticabile che segna in modo indelebile ogni visitatore.

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Mantagnola

Ecco uno dei più grandi grandi coni avventizi del vulcano. Montagnola si trova a Sud del Cratere Centrale, sull'alto versante meridionale, a più di 2.500 metri. Il cono nacque in seguito all'eruzione del 1763 ed è oggi totalmente ricoperto da piroclastici, ossia da sedimenti di polvere vulcanica, cenere, lapilli e blocchi di pietra magmatica.

Grotte

Fra le attrazioni imperdibili offerte dall’Etna ci sono le tante grotte naturali e vulcaniche. La montagna ne presenta più di duecento, ma ovviamente non sono tutte visitabili. Fin dall’Antichità furono luoghi sfruttati dagli uomini come eremi d’ascesi, punti funerari e rituali o rifugi. Tra le grotte più famose, oltre alla già citata Grotta del Gelo, meritano attenzione la grotta dei Lamponi, quella dei Tre livelli e quella delle Palombe.

Monastero dei benedettini di San Nicolò la Rena

Fra gli spettacoli architettonici non creati dalla natura ma dall’uomo, è importante far visita al monastero di San Nicolò la Rena (o anche detto l’Arena). Un edificio dalla storia incredibile, dal prezioso valore artistico e di profondissima importanza devozionale. Situato alle pendici del vulcano, il monastero si presenta come un monumentale capolavoro di arte settecentesca. Oggi è sede del DiSUM dell’Università degli Studi di Catania.

 

Cosa fare sull’Etna

Sono tante e differenti le attività che è possibile svolgere sul vulcano siciliano. Gli amanti del trekking potranno godersi escursioni in natura di grande impatto sportivo ed esistenziale. Con percorsi adatti a ogni tipo di esperienza e preparazione. Ci sono infatti pendenze e terreni più facili da affrontare e attraversamenti più impervi ed emozionanti.

Chi non ha voglia o modo di avventurarsi a piedi può invece optare per un altrettanto emozionante tour in jeep, per visitare i punti più interessanti e panoramici dell’Etna e raggiungere altezze meravigliose, in un territorio incontaminato, dove il paesaggio diventa irripetibile e indimenticabile.

L’ultimo consiglio che vi offriamo è quello di tentare una visita al vulcano attraverso un mezzo insolito: il treno. La Circumetnea prevede un percorso a bassa quota ma offre comunque una prospettiva unica sulle bellezze del vulcano più alto e amato d’Italia.

Letto 14569 volte Ultima modifica il Lunedì, 08 Gennaio 2024 15:59

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